Un mercato in grande fermento, quello delle due ruote a pedali.

La diffusione delle biciclette a pedalata assistita ha aperto un nuovo mondo a tantissimi (e tantissime) potenziali bikers che non avevano ancora iniziato o ricominciato a pedalare per il timore di non farcela. L’età avanzata, la mancanza di tempo e di allenamento sono le principali motivazioni che l’aiutino elettrico riesce a soddisfare in un solo colpo.

Il Bonus Mobilità e la pandemia hanno fatto il resto, amplificando ancora di più l’aspirazione a salire in sella per fare attività sportiva o semplicemente per evadere e godersi la vita attiva all’aria aperta.

La domanda è cresciuta in un momento in cui si stavano ancora scontando i ritardi produttivi causati dai lockdown e l’offerta si è rivelata subito insufficiente a soddisfare tutte le richieste. Adesso la situazione sta evolvendo ma per il 2022 ci saranno ancora criticità nelle consegne di quanto già ordinato e quindi difficoltà per trovare quello che si cerca.

Ma siamo sicuri che tutti sappiano con certezza quale sia la bicicletta a pedalata assistita giusta per le loro esigenze?

Bicicletta: stesso sport, tanti modi per interpretarlo

Solo pensando al fuoristrada, alle e-mtb, abbiamo una scelta talmente vasta che può disorientare chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Ma anche chi in bici ci andava tempo fa e poi ha smesso, potrebbe trovarsi di fronte a scelte tecniche per cui non è sufficiente la sua esperienza passata.

Negli anni sono cambiate le geometrie dei telai, le sospensioni, le dimensioni delle ruote. E poi c’è la parte elettrica che obbliga a scegliere fra più motori apparentemente simili e fra altrettante varianti di batterie. La spesa? Si parte da circa 1.000 Euro e si sale fino ben oltre i 10.000.

Un vero labirinto! In questo articolo non potremo rispondere a tutte le domande, inizieremo a valutare le varie categorie di MTB a pedalata assistita fra cui si potrebbe scegliere la nostra.

Ovviamente prima di tutto bisogna capire che cosa ci vorremmo fare: dallo sterratino pianeggiante dietro casa alla mulattiera ripida e tecnica in quota possiamo immaginare tante situazioni intermedie che potrebbero consigliare altrettanti e-bike differenti.

E-Bike Front o Hardtail

Le strade asfaltate e le carrarecce sono le nostre preferite? Allora potremmo orientarci su una “front” ossia una emtb con la sospensione solo davanti: sono più semplici, meno costose da acquistate e da manutenere. Ovviamente sono meno confortevoli quando il terreno si fa più accidentato e in questi casi bisogna moderare un po’ la velocità. La dotazione di pneumatici oversize, i cosiddetti Plus, possono migliorare il confort e la stabilità a discapito della scorrevolezza, ma tanto abbiamo il motore che ci viene in aiuto.

Le front sono anche indicate per chi ama fare un po’ di fatica, gli piace spingere sui pedali e considera il motore un accessorio per raggiungere mete più ambiziose di quanto la propria condizione fisica gli possa permettere.  In questi casi la soddisfazione che è in grado di offrire una front può farci superare il maggiore confort di una “full”.

Per farvi un’idea di come vada una Front da Cross Country di buon livello con motore Polini potete leggere la nostra recensione della Elettrabike EB-P01 https://www.e-biketour.net/elettrabike-eb-p01/.

La full è dotata di ammortizzatore anche al posteriore e per questo assorbe meglio le asperità del terreno ma nel contempo disperde un po’ di energia nella compressione che si genera durante la pedalata. Per questo è necessario scegliere quali tipi di sospensioni fanno per noi a cui corrispondono telai con quote ciclistiche differenti.

E-Mtb Full da Cross Country (XC) e da Trail

Iniziamo con le XC-TRAIL, che si suddividono in almeno un paio di sottocategorie.

Un primo segmento, recente e ancora di nicchia ma che sta crescendo progressivamente, è quello delle emtb “light”, quelle che sono dotate di motori e batterie sottodimensionate rispetto alle altre e quindi che risultano più leggere. Sono una via di mezzo fra le Mtb e le E-Bike e quindi richiedono un maggiore impegno fisico regalando però una dinamicità e un divertimento più simile a una bicicletta tradizionale, “muscolare” come si dice adesso. Come le front sono adatte a chi ama pedalare ma che desidera anche maggiore confort o cerca maggiori prestazioni su terreni accidentati a velocità più sostenute.

Una delle rappresentanti di questo segmento è la Lapierre E-Zesty che noi abbiamo provato sui trail di Finale Ligure https://www.e-biketour.net/lapierre-e-zesty-am-90/

Poi c’è una seconda categoria, con motori e batterie nella norma, che si riconosce per le sospensioni con escursioni limitate (sui 120-130 mm): possono essere le full entry level, caratterizzate da prezzi di listino accattivanti ma spesso dotate di componentistica di medio basso livello che potrebbe non essere all’altezza della situazione. Con l’aumento del prezzo di listino normalmente migliora la componentistica e quindi anche le prestazioni generali del mezzo.

Sono ebike che si adattano a chi ne fa un utilizzo turistico, su terreni non troppo tecnici e a velocità non particolarmente elevate.

Ebike da All Mountain (AM)

Se i nostri percorsi sono più impegnativi dal punto di vista del terreno, più pietroso, accidentato con gradini e radici qua e là, la nostra e-Mtb potrebbe essere una All Mountain. Queste hanno sospensioni con escursioni maggiori, mediamente sui 150 mm ma anche componentistica di più alto livello per supportarci nelle salite più ripide e nelle discese più scoscese. Quindi entrano in gioco motori più prestazionali, batterie più capienti, cambi con un numero maggiore di rapporti, freni più potenti e modulabili. Tutto ciò ha un prezzo che oggi si aggira su almeno 4.000 Euro per una bici di buon livello e affidabile.

In questa categoria, fra le altre, troviamo la Husqvarna MC4 (ecco la nostra prova https://www.e-biketour.net/husqvarna-mountain-cross-4-mc4/, le Thok Mig (la nostra comparativa https://www.e-biketour.net/comparativa-tkok-mig/) e le Specialized Turbo Levo (il nostro test https://www.e-biketour.net/specialized-turbo-levo/).

E-Enduro

Se la nostra velocità aumenta, allora deve crescere anche l’escursione delle sospensioni (da 160 a 180 mm) e cambiare ancora la geometria del telaio con angoli di sterzo più aperti per agevolare le discese a tutta velocità. Stiamo entrando nel settore delle Enduro, E-Bike che vanno bene in salita ma che strizzano l’occhio soprattutto al Gravity, alla discesa su terreni tecnici a velocità sostenute. Tutta la componentistica si adatta a un utilizzo più gravoso e il prezzo di acquisto sale ancora di conseguenza.

Questo è il segmento che sta raccogliendo maggiori successi e che catalizza l’attenzione di una buona parte degli MTBiker perché abbina l’aiuto del motore a mezzi più strutturati e pesanti, rassicuranti e prestazionali in discesa ma pesanti da pedalare in salita senza l’aiutino elettrico.

Più escursione hanno le sospensioni e meglio è?

La tendenza a scegliere una emtb Gravity anche se per noi è “sovradimensionata” porta con sé vantaggi ma anche svantaggi. Se usata per come è stata progettata ci darà grandi soddisfazioni, con una stabilità e una sicurezza alle alte velocità che non potremmo ottenere con una All Mountain o una Trail.

Però il rovescio della medaglia è una minore maneggevolezza e capacità di essere facile e intuitiva quando la velocità si abbassa, per esempio sui trail più stretti e tortuosi. In particolare, alcune di queste Enduro a basse velocità risultano più pesanti e impegnative da manovrare rispetto ad altre categorie di emtb. Ne consegue che se portiamo la nostra Enduro su percorsi che non consentono di far scorrere e prendere velocità alla bici, probabilmente perderemo alcuni dei suoi vantaggi e accuseremo i suoi limiti. In quel caso, una onesta All Mountain farebbe probabilmente meglio il suo mestiere.

È come per gli sci, spesso si opta per modelli Racing anche se la sciata è poco più che mediocre senza rendersi conto che saranno proprio questi sci, troppo rigidi e prestazionali, a non assecondare la sciata e, quindi, a non far migliorare. Lo stesso si può dire per le emtb: scegliere un livello molto più elevato rispetto al proprio utilizzo può essere addirittura controproducente. Forse non ce ne renderemo mai conto, perché ci darà sicurezza, ma alla nostra velocità non ci farà “guidare” come dovremmo.

Non è sempre vero, intendiamoci, alcune E-Enduro sono abbastanza intuitive e maneggevoli, ma il rischio di scegliere quella “sbagliata” è elevato. E ricordiamoci che la guida è molto soggettiva e quindi lo è altrettanto la scelta della e-Bike giusta.

Noi ne abbiamo provate alcune: la Ducati TK01 RR https://www.e-biketour.net/ducati-tk01-rr/ confrontata con la Thok TK01 https://www.e-biketour.net/recensione-thok-tk01/, la Santa Cruz Bullit https://www.e-biketour.net/santa-cruz-bullit-vale-la-spesa/, la Rocky Mountain Powerplay https://www.e-biketour.net/rocky-mountain-powerplay/ e la Hurqvarna HC8 2020 https://www.e-biketour.net/husqvarna-hard-cross-8-hc8/.

Emtb da Free Ride e Downhill (DH)

Un’ultima categoria è quella con escursioni delle sospensioni oltre 180 mm. Anche in questo caso è un segmento di nicchia rivolto a chi ama la velocità e i salti, magari nei bike park, ma non ha impianti di risalita o shuttle nella sua zona. Per questo si affida a questa tipologia di e-mtb per guadagnare la cima con l’aiuto del motore elettrico per poi scendere a tutta manetta con una bici concepita per questo utilizzo.

Indubbiamente il peso del mezzo sale parecchio rispetto alle MTB da DH e quindi anche la tecnica di guida deve essere adeguata a questo mezzo. Ma il divertimento è comunque assicurato, soprattutto in discesa.

In salita la conformazione ciclistica potrebbe portare ad alleggerimenti dell’anteriore nelle salite più ripide con perdita di direzionalità sulla ruota anteriore.

Prova la tua prossima E-Bike

Potremmo approfondire ancora di più l’argomento affrontando il tema sulla scelta del motore “giusto”, del rapporto qualità prezzo, della dimensione delle ruote, delle diverse modalità di riding in base alla tipologia di e-bike posseduta.

Per oggi ci fermiamo qui e chiudiamo con un consiglio: le e-bike vanno tutte bene e normalmente i loro prezzi sono allineati rispetto alla qualità dei loro materiali. Però sono differenti le sensazioni di guida, sia per i motori sia per i telai, e questo è molto soggettivo e difficile da sperimentare se non attraverso una prova diretta del mezzo.

Il nostro consiglio è quello di provarle prima dell’acquisto, magari “investendo” in qualche giornata a noleggio che ci permetta di capire qual è il motore che ci piace di più e quali geometrie e sospensioni si addicono maggiormente al nostro stile di riding.

E se state cercando la vostra nuova E-Bike, anche usata, ricordatevi di visitare il sito Ebikefind.com https://www.ebikefind.com/ con cui collaboriamo e abbiamo realizzato insieme alcuni dei test proposti nell’articolo.

Buona scelta!

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